Facilitiamo il nostro cervello: studiare con le Mappe Mentali

studiare-con-le-mappe-mentali-giulia-comba

Scarsi risultati a scuola: ti suona famigliare?

Capitava anche a te alla scuola dell’obbligo o all’università di dedicare tanto tempo e tanto impegno e poi ritrovarti con un risultato mediocre o addirittura deludente?

A me è successo ed anche successo a Tony Buzan, l’inventore del metodo delle Mappe Mentali.

Infatti, la motivazione di Buzan per tutta una vita di studio e di ricerca dedicati a come apprendiamo e a come meglio possiamo memorizzare e ricordare, deriva proprio dalla difficoltà a studiare e ricordare da lui provata durante la sua carriera universitaria.

Lui come me, o forse come te o magari come i tuoi figli, sapeva di non essere stupido o limitato nello studio, ma utilizzando i metodi tradizionali come riscrivere parte delle lezioni e impararle a memoria ripetendo e ripetendo, non otteneva risultati brillanti e proporzionati all’impegno.

Da questo bisogno di migliorare lo studio nasce proprio il metodo che permette di “mappare la mente”.

Perché le mappe mentali funzionano così bene come strumento di studio?

Le Mappe Mentali coinvolgono tutte le funzionalità del cervello, riconoscimento spaziale, cromatico, immaginazione, attività di connessione e associazione. Se ci pensi i libri, le presentazioni powerpoint o gli appunti che prendiamo sui quaderni sono posizionati su strati diversi che non si relazionano tra di loro se non con connessioni molto labili che si dissolvono velocemente quando non rivediamo quelle informazioni e rinforziamo quei legami.

Le Mappe Mentali ti permettono invece di vedere il quadro generale, potendo analizzare a colpo d’occhio come tutte le diverse idee siano connesse tra loro. Questo reiterare la forza di queste associazioni, avendole sempre sott’occhio mentre costruiamo la mappa, ci permette di rafforzare senza troppo impegno il ricordo mnemonico dei singoli elementi.
Non ultimo la forma, i colori e le immagini che costituiscono le mappe mentali stimolano il nostro cervello, attraggono la sua attenzione e non ci annoiano come invece lo fanno appunti e testi lineari, scritti prevalentemente in bianco e nero.

Come il cervello pensa i pensieri?

Le Mappe Mentali parlano al cervello imitando, specchiando il modo in cui la mente stessa funziona. (Vedi l’articolo “Cosa “caspiterina” sono le Mappe Mentali di Tony Buzan?” 1)

Infatti, gli esperimenti di Tony Buzan hanno identificato come le mappe mentali imitino il modo in cui il cervello organizza e memorizza nuove informazioni. Il nostro cervello non pensa in elenchi puntati, quindi una mappa mentale, la cui forma è radiante come la nostra rete di neuroni e tutto in natura, è più efficace delle note tradizionali per raggruppare informazioni e creare collegamenti tra idee.

Ordine o creatività?

Le mappe mentali attivano molte diverse parti del tuo cervello, il che porta a una comprensione più profonda e una migliore memorizzazione del lavoro. Si dice che le mappe mentali sia uno strumento a tutto cervello. Per creare mappe mentali devi usare sia le funzionalità del tuo lato creativo e che quelle del tuo lato analitico.

Come già anticipato in alto, attivi tutti gli aspetti sensoriali legati a parole, immagini, numeri, logica, ritmo, colore e consapevolezza spaziale, tutto allo stesso tempo!

Usa anche tu il Picture Superiority Effect per studiare

Una delle prime cose che mi viene detta ai corsi è “ma io non so disegnare”.

E la mia risposta è sempre la stessa, una domanda: “da quanto tempo non disegni”.

Le persone adulte con un’età media di 40 anni hanno smesso, a meno di particolari velleità artistiche, poco dopo aver iniziato la scuola. Lo so, è un paradosso, ma è così.

Per questo sono convinte di non essere più in grado di disegnare. In realtà hanno smesso di allenarsi a questa disciplina e pensano che sia una questione di talento.

Nelle mappe mentali la combinazione di parole e immagini semplifica la memorizzazione dei concetti rispetto alle sole parole. Questo è chiamato il Picture Superiority Effect dell’immagine.
Diversi scienziati a metà degli anni 70 del ‘900 hanno dimostrato che esprimere un concetto unendo parola ed immagine aumenta 6,5 volte la capacità mnemonica nel breve e medio termine.

Divertiti studiando: aumenti la resa, diminuendo la noia!

Anche se i tuoi disegni non sono perfetti, il fatto che tu usi immagini e colori diversi può rendere lo studio più divertente e stimolante per il tuo cervello e quindi meno noioso per te! In effetti, più le tue immagini che utilizzi sono strane e esagerate, meglio il tuo cervello le ricorderà (Vedi l’articolo sul Grafico più importante al mondo, 10 ) quindi non importa affatto se sei o non sei un artista.

Anzi più semplici sono i disegni o gli scarabocchi che userai mentre stai studiando per ricordare i concetti e più il tuo cervello sarà disponibile a connetterli ai concetti e rafforzare il solco della memoria legato a quel concetto.

Cause prima guerra mondiale
Un bellissimo esempio di Mappa Mentale per ricordare le cause dello scoppio della Prima Guerra Mondiale realizzata da un insegnante incredibile, Diego Carestiato

Risparmiano tempo!

Oltre a non saper disegnare un’altra obiezione che mi viene posta al Mind Mapping Practitioner riguarda il fatto che a creare una mappa mentale ci si impiega di più che a scrivere un riassunto. Potrebbe sembrare così soprattutto quando all’inizio quando non si ha confidenza con il metodo. D’altra parte, proviamo a pensare proprio a quanto tempo abbiamo impiegato per imparare a scrivere e quanto beneficio continuiamo ad ottenere negli anni da quel tempo investito.
Oltre non fare perdere tempo, è vero l’opposto.
Mentre crei la tua mappa, stai già analizzando e classificando le informazioni e le stai magicamente memorizzando. Non stai solo ripetendo frasi come un pappagallo, ma stai davvero affrontando l’argomento in modalità attiva.

Quindi, una volta terminata la mappa mentale, non devi metterti da capo a memorizzare, ma devi solo verificare di avere tutta la sequenza di informazioni in mente, legata ai colori che hai scelto, alle immagini e all’organizzazione in cui le hai distribuite. Il ripasso poi è ancora più veloce perché invece di scorrere pagine e pagine di note, hai l’intero argomento, nel suo contesto appropriato, su una pagina unica.

Quali possono essere le applicazioni per lo studio?

Non c’è limite all’applicazione delle Mappe Mentali per studiare Puoi usare le mappe mentali per:

  • Studiare argomenti complessi;
  • Brainstorming per una presentazione o un progetto;
  • Organizzare una ricerca per un progetto, un intervento o un articolo;
  • Affrontare un argomento complesso;
  • Riassumere un libro o un testo;
  • Memorizzare gli elenchi di vocaboli per le lingue straniere raggruppati in temi.
  • Memorizzare contenuti per un concorso.

Ma questo è solo l’inizio.

Mappa Mentale per studiare
Una mappa per stimolare le idee sulle applicazioni nello studio.
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *