Il Grafico più importante al mondo: Mappe Mentali, memoria e presentazioni.

Mappa mentale memoria

Tony Buzan è famoso per le mappe mentali, ma il suo raggio di ricerca ha spaziato in tantissimi ambiti ed è interessante come tutti i suoi studi hanno poi contribuito in modo impattante a cambiare la modalità di comprensione ed espressione delle persone.

La curva di apprendimento

Nei corsi di approfondimento come Tony Buzan Licensed Instructor, uno degli argomenti strategici insegnatoci per la didattica, e non solo, è come apprendiamo nel tempo. Questo andamento è rappresentato da un grafico che Buzan definiva il più importante al mondo, sulla cui spiegazione ha scritto un libro consistente.
Nel libro spiega come, in un periodo di tempo che rappresenta un momento di apprendimento, la nostra attenzione sia importante all’inizio, cali nel mezzo per poi risvegliarsi nuovamente verso la fine del periodo. Questa idea può spiegare l’efficienza della memoria, del pensiero creativo ed è anche fondamentale per il Mind Mapping. Ma può essere molto utile anche per parlare in pubblico, per l’insegnamento e per il proprio apprendimento personale.

Di seguito ti spiego brevemente le varie parti del grafico.

Mappa mentale di Tony Buzan sulla memoria
Il grafico più importante del mondo di Tony Buzan

L’effetto “Primacy”: una buona prima impressione (P)

Ti capita di ricordarti il primo giorno di una gita? Le prime parole che ha detto il trainer a quel corso? O ancora l’inizio di un film?

Sono certa che ad un certo punto della tua vita hai sentito o detto che “le prime impressioni sono le più importanti”. Questa è una semplice spiegazione dell’effetto Primacy. Il cervello si ricorda meglio il momento iniziale di un periodo di apprendimento, per quanto lungo possa essere il lasso di tempo, quindi la prima impressione viene quasi sempre mantenuta. Ricordi sempre i tuoi importanti “primi”, motivo per cui i bambini sono studenti così incredibilmente veloci, semplicemente perché ne hanno così tanti.

Come puoi fare tesoro di questo fatto?

Nella prima fase di un discorso, di una presentazione e naturalmente di una Mappa Mentale inserisci i concetti che ritieni più importanti e che vuoi far ricordare con più facilità o che non vuoi assolutamente dimenticare se, ad esempio, la Mappa è fatta per te.
Generalizzando, che sia una prima conoscenza, un’intervista o una presentazione, inizia con qualcosa di memorabile, motivazionale, qualcosa che vuoi che il tuo pubblico ricordi.

L’effetto “Recency”: le ultime parole famose (R)

Questo è, ovviamente, l’opposto dell’effetto “Primacy”. Tendi a ricordare cose che ti sono successe di recente, con maggiore chiarezza e nitidezza. Dal grafico posso prevedere che ricorderai la tua ultima vacanza, ciò che hai mangiato durante il tuo ultimo pasto e l’ultima volta che hai visto una persona cara con più dettagli e particolari di qualsiasi altra occasione.

Come per l’effetto Primacy puoi utilizzare questa conoscenza a fare del tuo messaggio.
Ricordati di finire presentazioni, incontri ecc. con qualcosa che vuoi che il tuo pubblico fissi bene in mente: una riflessione importante per loro, una domanda a cui vuoi che rispondano o un invito all’azione in modo che facciano quella cosa.

L’effetto Von Restorff: chi e cosa spicca? (VR)

L’effetto Von Restorff descrive come, rispetto ad un numero elevato di informazioni, il cervello ricorderà meglio qualcosa se si distingue dal contesto, in particolare un’immagine grande, forte e multisensoriale. Ad esempio, se ti chiedessi di pensare ad una costruzione a Parigi, la maggior parte risponderebbe la Torre Eiffel e alcuni forse con Notre Dame. Nessuno risponderebbe “quella piccola casa in Rue Montmartre con la porta scura che ho visto una volta”. Il nostro cervello ricorda le cose uniche, le più grandi, quelle che si distinguono dallo standard.

In che modo può esserti utile questo effetto?

Per ricordare o essere ricordato, rendi indimenticabile il tuo prodotto o te stesso.
Fai risaltare ciò che vuoi che il pubblico ricordi. In un discorso interrompi il flusso di ciò che stai dicendo con qualcosa di forte o sorprendente.

Se ad esempio ti accingi a studiare con le mappe mentali, è importantissimo utilizzare i potenti strumenti che hai a disposizione come la forma dei rami, i colori e soprattutto le immagini, per creare dei forti momenti di ricordo per memorizzare i capitoli principali della tua mappa e da li grazie all’associazione di concetti (vedi sotto), ricordare facilmente tutta una sequenza di informazioni.

L’effetto associazione: tutto è connesso (A)

Il tuo cervello ha una fantastica capacità di stabilire connessioni e ricorderà le cose molto più chiaramente quando sono associate a qualcos’altro. Una delle intuizioni di Tony Buzan riguarda la “forma” dei nostri pensieri. Infatti, il nostro pensiero può essere definito radiante (collegamento all’articolo 1 “Cosa sono le Mappe Mentali”) in opposizione alla forma lineare, ad esempio, della scrittura. Puoi immaginare il tuo modo di pensare come una struttura simile a quella di una rete neurale, dove tutti i singoli concetti sono collegati l’uno all’altro da un’associazione, un legame potente che permette di ricordare la relazione e di conseguenza i due elementi che questa relazione unisce. Questo effetto è alla base, ad esempio, delle tecniche di memoria che permettono ai grandi campioni di ricordare lunghissime sequenze di numeri o interi mazzi di carte.

Costruire mappe mentali è esattamente ricostruire la modalità in cui il nostro cervello pensa e quindi facilitare la memorizzazione e il richiamo dei concetti seguendo la sequenza di una struttura tutta collegata attraverso legami di parentela tra le varie idee che la costituiscono.

Effetto di comprensione e incomprensione: ecco perché litighiamo (U)

Questo è difficile, quindi preparati. Hai mai avuto una conversazione in cui sai di aver detto una certa cosa, con un certo significato, ma l’altra parte capisce qualcosa di totalmente o parzialmente diverso? Succede a tutti allo stesso modo e nelle due direzioni. È a causa di questo effetto. Ogni individuo crea associazioni diverse per le stesse parole e questo può portare a ricordi diversi della stessa situazione e conseguentemente a significati diversi legati ad esperienze diverse. Ma nella nostra mente crediamo istintivamente che la persona che abbiamo di fronte associ allo stesso concetto lo stesso significato.

Se noi conoscessimo questa regola base, ci sarebbero molte meno incomprensioni, litigi e problemi di relazioni.

Nel creare mappe mentali per comunicare con l’esterno, in una presentazione in pubblico, in una riunione o simili, dobbiamo considerare questo effetto, cercando di essere il più chiari possibili rispetto al significato che vogliamo che un certo concetto assuma. Lo strumento mappa mentale ci aiuta proprio in questo perché un concetto può essere espresso con una parola chiave abbinata ad un’immagine, le quali sono sostenute da un ramo che ha una forma e un colore all’interno di una struttura che fa da contesto. Tutte queste informazioni vengono date con una sola immagine che rende il più univoco possibile il significato.

Mappa Mentale presentata al ToastMaster
Un esempio di Mappa Mentale per ricordare un discorso dove le immagini servono a richiamare alla memoria gli argomenti principali e anche quelli più di dettaglio

L’effetto di interesse: come fare a non annoiare e non annoiarsi (I)

Dal grafico puoi vedere come l’interesse cali drasticamente durante la fase di apprendimento, tra l’inizio e la fine. Come fare per invertire questa naturale propensione della nostra mente. Partiamo dal fatto che più sei interessato a un argomento, più ricorderai. I migliori studenti, ovviamente, sono i bambini. Questo perché, per cominciare, sono interessati a tutto, prima che noi adulti (e insegnanti) li condizioniamo a non esserlo. Diciamo loro, “non toccarlo”, “smetti di sognare ad occhi aperti”, “stai zitto”, “è una domanda inutile”, ecc. Sebbene questo approccio possa disciplinare, non è favorevole nel mantenere l’interesse di un bambino.

Questo concetto è utile in mille situazioni nella nostra vita quotidiana. Fai interessare le persone e loro ricorderanno di più. Incoraggia l’interattività, lascia che chi hai di fronte esprima le proprie opinioni, associa il tuo concetto ad una loro esperienza e fai in modo che si riconoscano in quello che dici e si ricorderanno di quello che hai raccontato.

L’effetto significato: quando si uniscono i puntini (M)

Ti succede di ascoltare un discorso o una lezione e non capire bene dove la persona che sta parlando vuole andare a parare? E poi, se continui a fare attenzione, ad un certo punto tutto si chiarisce nella tua testa e vedi l’immagine complessiva, quella che gli anglosassoni chiamano “the big picture”, dell’idea o del concetto.

La faccina sorridente sul grafico rappresenta proprio quel momento in cui otteniamo una vera comprensione di ciò che stiamo imparando. Questo è il momento in cui il tuo cervello “collega i puntini” e riunisce tutte le informazioni che hai raccolto e costruisce un “quadro generale. E quel momento in cui tutto si chiarisce, il cosiddetto momento “eureka“.

Le mappe mentali di Buzan costituiscono proprio il quadro generale di una storia, di un progetto, di una idea che il nostro cervello vive come comprensione del tutto. L’immensa utilità di questo strumento sta proprio nel fatto che vediamo lo sviluppo dei nostri pensieri attorno ad una particolare idea nella loro globalità potendo misurare facilmente l’ampiezza del tuo progetto, la distribuzione delle risorse e delle idee, l’organicità delle azioni, le mancanze e le sovrabbondanze, la posizione spaziale e temporale di ogni elemento e la relazione tra i vari elementi. Insomma, il quadro nel suo insieme.

Il grafico più importante al mondo è uno degli argomenti sviluppati nel corso MIND MAPPING ADVANCED in cui vengono approfonditi le applicazioni e le motivazioni per cui lo strumento delle mappe mentali funzionano così bene per la memorizzazione e la presentazione.

Se vuoi maggiori informazioni sul corso clicca qui.

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